Percorso lungo e faticoso che ci porta ai piedi delle pareti nord di due delle montagne piu’ importanti della regione: Coglians e Cjanevate.
“Se sorgesse nei pressi di un centro turistico, sarebbe conosciuta e scalata come le piu’ celebri vette di Sesto o Cortina”, questo il pensiero di Kugy sulla Cjanevate. Passato il Passo di Monte Croce Carnico bisogna fare attenzione sulla parte sinistra della strada, dove potremo notare l’inizio della camminata da un cartello, anche se, in presenza di forte innevamento, questo rischia di essere sommerso.
Comunque la strada dovrebbe essere ben visibile in quanto e’ possibile transitarvi anche in macchina. Il percorso fino al rifugio e’ semplice e mai faticoso e in men che non si dica si raggiunge la Untere Valentin Alm, aperta d’inverno, che sfrutteremo al termine della nostra gita. La pista forestale “carotata” dura ancora qualche centinaio di metri, poi si seguono le tracce degli scialpinisti che potremo incontrare sul nostro percorso.
Comunque entrando nel bosco ci si tiene
Sempre sulla destra, con il Gamskofel che ci osserva con le sue fantastiche pareti innevate. Ancora un piccolo sforzo e potremo notare la Obere Valentin Alm sulla sinistra. Il percorso che prosegue e’ indicato a chi ha esperienza alpinistica o quantomeno nozioni su stabilita’ del manto nevoso.
La via si fa ora piu’ ripida e faticosa, le paretone sopra menzionate di Coglians e Cjanevate incombono su di noi maestose e solenni e la sensazione di “piccolezza” di fronte ai colossi e’ chiara ed evidente.Poi il percorso e’ totalmente in ombra e questo aumenta l’adrenalina. Girandoci indietro, mentre prima si poteva vedere il Polinik che contrastava con il cielo azzurro, ora notiamo solo i nostri segni sulla neve. Un ultimo sforzo e ci siamo! Il Valentin Torl e oltre il circo dei Monti di Volaia ! Viste le rigide temperature della zona, potremo a questo punto gioire e velocemente puntare al rifugio prima menzionato dove ci aspetta una sala accogliente e ben riscaldata.