

| ALPI GIULIE ORIENTALI | ||
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| Carta 1:35.000 foglio 5141 | ||
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Disl. 315 Mt. – Min 700 ; Max 1015 | |
| 6 h. | ||
| Facile | ||
| Triglav – Stenar – Cmir – Dolkova Spika | ||
| Dal Valico di Fusine seguire per Kraniska Gora e poi per Mojstrana. | ||
Con questa camminata ci addentriamo nel Parco Nazionale del Tricorno, luogo magico che ci portera’ ad osservare le cime piu’ alte della Slovenia e quindi delle Alpi Giulie Orientali, compresa la “spaventosa” parete nord del Triglav che ricordiamo essere il monte piu’ alto di tutte le Giulie con i suoi 2863 metri e a detta del poeta Kugy “il piu’ leggendario”.
Il nostro itinerario parte dall’abitato di Mojstrana (cui si arriva da Kranjska gora) e si seguono le indicazioni per la Val Vrata, fino ad arrivare ad un parcheggio e al divieto di transito.
Tutto il percorso e’ molto ben segnalato e di tanto in tanto ci sono dei cartelli esplicativi (in inglese) che descrivono le particolarita’ della zona.All’inizio si segue su terreno quasi pianeggiante il torrente Bistrica; sulla destra potremo notare la Pericnik fall , stupenda cascata d’acqua (presente cartello).
Arriviamo quindi ad una rampa che ci fa alzare di quota e cominceremo a notare la mole possente dello stenar che, nonostante l’altezza non eccessiva (2500 mt), ci appare dal nostro punto di osservazione come un colosso dolomitico.Tutto intorno siamo circondati da vette rocciose importanti: in questa zona infatti vi sono le vette piu alte di tutte le Giulie Slovene: oltre al gia’ citato Triglav, la Skrlatica (che pero’ non si vede), la Kukova Spika, la Dolkova Spika , lo Cmir, solo per citarne alcuni.
Superiamo ancora alcune baite e il parcheggio che d’estate immaginiamo pieno di pulmann e auto e raggiungiamo senza ulteriori difficolta’ l’Aljazev Dom, chiuso d’inverno.
Ottimo posto per fermarsi a mangiare e osservare le sentinelle rocciose.
Oltrepassato il rifugio, si possono percorrere ancora qualche centinaio di metri per osservare la mole possente del Triglav e fare una fotografia al famoso “moschettone gigante” che troveremo in mezzo al percorso. Il ritorno avverra’ per il medesimo itinerario.