
| Dolomiti di Auronzo | ||
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| Carta 1:25.000 Foglio 017 | ||
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Disl. 574 Mt. – min 1880; max 2454 | |
| 6 h | ||
| Media | ||
| Tre Cime di Lavaredo – Cadini di Misurina – Croda Passaporto – Monte Paterno - Marmarole | ||
| Da Auronzo seguire statale 45 fino al Lago di Misurina e poi al Lago D’antorno | ||
Quando uno parla di Dolomiti,le prime montagne a cui pensa sono sicuramente le mitiche Tre Cime di Lavaredo, le più famose, le meravigliose sorelle che hanno contribuito, con il loro spettacolare aspetto di dominatrici dell'Arco Alpino, a rendere popolari in tutto il Mondo il Sistema Dolomitico, unico in tutto il globo terrestre. E da buoni amanti di montagna, come potevamo trascurare un'escursione ai piedi di queste Tre Distinte ed Imperiose Signore?
Facciamo una premessa doverosa: Sono molto facili da raggiungere, grazie ad una strada ampia ed asfaltata che arriva dal Lago di Misurina fino al rifugio Auronzo, proprio ai piedi della facciata Sud. Quindi, da veri amanti della pace e del silenzio, vi invitiamo vivamente ad andare a vederle d'inverno (e magari in qualche giorno feriale), costa un pò di fatica, ma il risultato è garantito. Durante la Bella Stagione, potreste essere costretti a sopportare schiamazzi e maleducazione di turisti inventati per una giornata ad escursionisti, che ignorano il doveroso senso di rispetto che si deve dare a tutta la Natura.
Passiamo alla nostra escursione invernale, che parte dal parcheggio prospicente al Lago de Antorno, poco più avanti rispetto al più famoso "cugino" Lago di Misurina. La strada che porta alle Tre Cime, di cui accennavo prima, infatti, d'inverno risulta impraticabile. Seguiamo la suddetta strada, appunto, fino quasi al pedaggio Maut, (dalla primavera all'autunno il transito è a pagamento). Da qui, imbocchiamo alla nostra destra, il sentiero CAI 101, che ci accompagna in un poco fitto bosco, con qualche strappo in salita, ma non faticoso. Costeggiamo a destra il Col de le Bisse, fino ad arrivare a tagliare i Tornanti della strada asfaltata che porta al rifugio Auronzo (Mt. 2320, chiuso d'inverno, ma con un provvidenziale ricovero invernale sempre aperto).
Da qui, ammiriamo in tutta la sua maestosità, la massicciata Sud, sempre più impazienti di vedere la più famosa Parete Nord. La camminata continua infatti verso la Forcella Lavaredo, a Est delle Tre Cime. Il sentiero continua abbastanza pianeggiante e vicinissimo alle pendici del Massiccio. Ci avviciniamo ad un altro rifugio, il Lavaredo (Mt. 2344), chiuso anch'esso d'inverno ( e non ci risulta ci sia un ricovero invernale). Ancora pochi centinaia di metri,
questa volta però in discreta salita, per poter giungere alla Forcella, arrivo della nostra escursione. Causa repentino cambiamento delle condizioni climatiche siamo stati costretti a trovare riparo presso il ricovero del Rifugio Auronzo, costringendoci a rinunciare alla circumnavigazione delle Tre Cime e a non ammirare le famose pareti settentrionali, rassomiglianti vagamente a tre dita che puntano al cielo.