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  Prealpi Carniche
  CARTA 1:25.000  FOGLIO 21

 

DISL. 812 Mt.
Min  650 ; Max  1.462                  

  6 h
  Media
 

Casera Pradut

 

Dolomiti Friulane

 

Oltrepassare l’abitato di Claut e proseguire fino alla localita’ Lesis, dovi vi sono numerosi parcheggi

Solitamente quando scegliamo un percorso da fare con le racchette da neve prediligiamo ambienti isolati, selvaggi e silenziosi, questo per tornare in comunicazione con noi stessi, e per interrompere quel flusso di pensieri che ci assilla tutta la settimana. I modi per scegliere una escursione sono vari: guide, internet, cartine tabacco, consigli di amici, spunti estivi, etc…
Ma non si puo’ essere sempre cosi’ coerenti e, spinti dalla curiosita’ e da un possibile panorama da urlo, decidiamo questa volta di raggiungere un Rifugio “gestito” ( cosa rara nelle montagne friulane … ) percorrendo un itinerario “scialpinistico” per eccellenza: Casera Pradut da Lesis (PN), e precisamente da Pian del Muscol (dove si lascia l’auto in un comodo parcheggio).
Il 2011 per Claut e per questa zona in particolare e’ l’anno dei mondiali di Scialpinismo, futura disciplina olimpica. Importante vetrina che garantirà a tutta la zona l’importanza che merita. Qui siamo alle porte delle Dolomiti Friulane, Patrimonio Mondiale dell’Unesco!
Diciamo subito che il dislivello e’ importante ma non proibitivo: numerose sono le scorciatoie che possiamo fare per “abbreviare” il percorso, certo le gambe a fine giornata non urlano di gioia ma tant’e’… Per i piu’ “riflessivi” e’ possibile seguire la comoda carrareccia battuta in maniera superlativa dal gatto delle nevi che qui fa servizio di trasporto merci e persone per escursioni( info telefoniche al 339-5919173 ) messo a disposizione dall’Associazione e dall’Amministrazione di Claut.
La partenza e’ subito “ripida”: seguendo il segnavia cai 960A ci si immerge subito nel bosco di Lesis, composto principalmente da faggi e abeti rossi. Un cartello ci spiega nel dettaglio le particolarità di questa vegetazione. I segnali sono sempre evidenti ed e’ veramente difficile perdersi, anche perche’ spesso incrociamo la comoda carrareccia e soprattutto i numerosi scialpinisti ! Ci sentiamo in netta minoranza, ma facciamo finta di niente anche se roviniamo il fondo della pista con le nostre racchette … Di sole se ne vede ancora poco ma e’ questione di tempo ( e fatica !!): infatti dopo aver sputato pallini un pianoro ci fa intuire di essere quasi arrivati a destinazione. Una rapida occhiata dietro di noi ci riempie il cuore: le meravigliose Dolomiti Friulane !Sono tutte li: Cornaget, Duranno, Cima Preti, solo per citarne alcune, cosi’ ben definite in queste giornate limpide da sembrare pennellate di un artista visionario! Anche la vista del Rifugio ci appaga, infatti dentro ci attende un pasto caldo e un meritato riposo.
Da qui vi sono diverse possibilità: proseguire verso Casera Resettum ( molto piu’ isolata e fuori dai percorsi abituali ), oppure andare sul Monte Resettum. Le condizioni della neve per quest’ultima destinazione devono risultare adatte in quanto il tracciato presenta, a detta degli interpellati, delle zone a rischio valanga.
Gita appagante e che richiede una buona condizione fisica, senza particolari difficolta’ tecniche. Per il rientro ci si puo’ divertire a tagliare i numerosi tornanti, stando attenti a non perdervi e a non farvi male !